Vivere bene anche nella terza età è il desiderio di molte persone. I figli sono indipendenti, il pensionamento si avvicina o è già una realtà e finalmente si ha più tempo da dedicare ai viaggi, agli hobby o semplicemente alla propria vita. Per preparare questa nuova fase della vita mettendosi al riparo da preoccupazioni finanziarie, l’AVS o un versamento della cassa pensioni non basta.
Proprio durante il pensionamento, una strategia d’investimento ben ponderata è decisiva per mantenere il proprio patrimonio, rimanere flessibili e realizzare i propri sogni nel cassetto. Infatti, l’idea che nella terza età sia ormai «troppo tardi» per ottenere di più dal proprio denaro è un errore molto diffuso.
La pianificazione finanziaria non si conclude con il pensionamento
Molte persone credono che le decisioni finanziarie importanti siano già state prese prima del pensionamento: l’AVS è stata richiesta, alla grande domanda «rendita o capitale» è stata data una risposta e la previdenza è stata stipulata. Ma questo è solo l’inizio. Il pensionamento fa sorgere nuove domande: come viene impiegato il capitale? Per quanto tempo deve bastare? E come si può proteggere il patrimonio dall’inflazione?
Queste domande sono fondamentali, perché il denaro deve continuare a lavorare anche dopo la vita professionale. Chi si limita a parcheggiare il proprio patrimonio sul conto rischia di perdere potere d’acquisto a causa dell’inflazione, soprattutto quando la speranza di vita e i costi sanitari aumentano.
Perché è opportuno investire nella terza età
Ci sono molti buoni motivi per investire attivamente anche dopo il pensionamento:
- Protezione contro l’inflazione: nell’arco di decenni anche un’inflazione moderata può causare grandi lacune nella previdenza per la vecchiaia. Senza rendimento il valore dei risparmi diminuisce.
- Vita più lunga: oggi molte persone pensionate vivono ancora 20-30 anni dopo il pensionamento, quindi il patrimonio deve bastare a lungo.
- Costi imprevisti: cure, trattamenti medici o ristrutturazioni dell’abitazione propria possono consumare rapidamente le riserve finanziarie.
- Margine di manovra: un buon investimento consente di realizzare i propri sogni, di sostenere la propria famiglia o semplicemente di vivere al riparo da preoccupazioni.
Di quanto denaro avrò bisogno nella terza età?
Dopo il pensionamento, le esperte e gli esperti consigliano di disporre di circa il 70-80% dell’ultimo reddito lordo, per poter mantenere il tenore di vita abituale. La somma effettivamente necessaria dipende molto dallo stile di vita individuale, dalla situazione abitativa e dagli impegni personali. Mentre alcune spese vengono meno (p.es. gli spostamenti per recarsi al lavoro o l’abbigliamento da lavoro), altre aumentano, soprattutto in ambito sanitario.
Quindi è indispensabile allestire un budget realistico per il periodo successivo al pensionamento. È particolarmente importante preventivare costi sanitari più elevati: la necessità di cure o la permanenza in una casa per anziani possono consumare ingenti somme di denaro, soprattutto a partire dagli 80 anni.
Investimento commisurato all’età: l’equilibrio tra sicurezza e rendimento
Con la fine della vita lavorativa le priorità dal punto di vista finanziario cambiano. Anziché accumulare capitale, si inizia a consumare il patrimonio disponibile in modo tale da farlo durare il più a lungo possibile, garantendo al contempo il tenore di vita desiderato durante il pensionamento. Ma questo non significa che i conti di risparmio privi di rischio siano automaticamente la soluzione migliore. Al contrario, chi investe in modo troppo difensivo, a lungo termine perde patrimonio.
Una strategia d’investimento equilibrata nella terza età tiene conto dei seguenti aspetti:
- Quali obiettivi desidero raggiungere con il mio denaro? Quali sogni vorrei realizzare dopo il pensionamento?
- A quanto ammontano le spese correnti e sono previsti investimenti importanti?
- Quali sono le fonti di reddito fisse a disposizione (p.es. AVS, LPP, eventuali pigioni)?
- Come si presentano la mia propensione al rischio e la mia capacità di rischio?
- Quale orizzonte d’investimento è realistico? Anche dopo il pensionamento, un orizzonte di 10-20 anni non è una rarità.
Quando si investe nella terza età è particolarmente importante trovare un buon equilibrio fra sicurezza, flessibilità e opportunità di rendimento. Una struttura semplice ma efficace può assomigliare a questa:
- Riserva di liquidità: l’equivalente di 3-6 mesi di spese su un conto di risparmio o su un conto di prestito giorno per giorno vi consente di reagire in modo flessibile a eventuali spese impreviste.
- Obbligazioni: offrono proventi pianificabili a fronte di un rischio controllabile.
- Azioni (in quota moderata): i titoli con dividendi particolarmente elevati sono indicati per mantenere il valore a lungo termine.
Una soluzione per distribuire il patrimonio in modo intelligente è un piano di prelievo dinamico. Il capitale viene suddiviso in tre parti:
- mezzi disponibili a breve termine per le spese correnti
- capitale investito a medio termine per progetti pianificabili
- investimenti a lungo termine per la protezione contro l’inflazione.
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Una vita lunga può costare cara
Un fattore spesso sottovalutato nella pianificazione del pensionamento è l’aumento della speranza di vita. Oggi in Svizzera le donne raggiungono in media gli 85 anni e gli uomini gli 81 anni circa, e questa tendenza è in aumento. Chi va in pensione a 65 anni spesso vive ancora per diversi decenni. E se raggiungeste i 100 anni?
Un semplice esempio di calcolo mostra quanto potrebbe costare:
Quanto costa una vita lunga
| Speranza di vita: 85 anni | Speranza di vita: 100 anni | |
| Patrimonio al pensionamento | CHF 2500000 | CHF 2500000 |
| Spese annuali previste | CHF 120000 | CHF 120000 |
| Fabbisogno di capitale dai 65 anni | CHF 2400000 | CHF 3600000 |
| Differenza | CHF 100000 | CHF -1100000 |
A seconda dello stile di vita e del patrimonio, ogni anno in più può incidere notevolmente sul bilancio. Ecco perché è così importante investire il proprio denaro in modo mirato anche nella terza età.
Gli errori più frequenti e come evitarli
Anche nella terza età è possibile prendere decisioni finanziarie errate. Le seguenti difficoltà sono particolarmente diffuse:
- Parcheggiare il patrimonio su conti di risparmio: può sembrare una soluzione sicura, ma porta a una perdita di valore silenziosa a causa dell’inflazione.
- Seguire le tendenze a breve termine: spesso chi si lascia guidare dall’hype e dalle tendenze di mercato a breve termine investe senza una strategia e si assume rischi inutili.
- Non avere una struttura chiara: senza una strategia manca la visione d’insieme e le decisioni sbagliate sono inevitabili.
- Non parlare con la famiglia: soprattutto in caso di patrimoni ingenti, è opportuno coinvolgere i coniugi o i figli per creare un clima di fiducia ed evitare conflitti.
- Non avvalersi di una consulenza professionale: in questa fase della vita una consulenza finanziaria professionale è particolarmente utile. Contribuisce a sviluppare una strategia d’investimento adeguata, a sfruttare i vantaggi fiscali, ad allestire piani di prelievo e a regolare la successione.
Rimanere attivi conviene
Investire nella terza età non è una contraddizione: è una delle migliori decisioni che possiate prendere per voi e per la vostra famiglia. Non si tratta solo di rendimento, ma di libertà di scelta, sicurezza e qualità di vita. Chi si occupa attivamente della propria strategia finanziaria crea le condizioni ideali per un pensionamento sereno.
Consiglio: non fidatevi delle soluzioni standard. La vostra storia di vita è unica, e dovrebbe esserlo anche la pianificazione finanziaria. Chiedete supporto, restate informati e prendete decisioni adeguate alla vostra vita, perché una buona vecchiaia inizia con una strategia intelligente.
Piero Huwyler
Senior Wealth Planner
Piero Huwyler ist Senior Wealth Planner und Niederlassungsleiter von Swiss Life Wealth Managers am Standort Bern. Als eidg. dipl. Betriebsökonom FH, Absolvent der International Bankers School in New York und Certified Client Relationship Manager verfügt er neben fundiertem Finanzdienstleistungs-Know-how und Bankfachwissen über eine vielseitige, internationale Perspektive. Zusätzlich zu seiner langjährigen Führungs- und Coachingerfahrung bringt er umfangreiche Expertise in der ganzheitlichen Beratung und Betreuung einer anspruchsvollen Anlagekundschaft mit.